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Ivan Perisic Beach Volley

Inter: Perisic Multato Per Una Partita a Beach Volley

La (salatissima) multa che l’Inter di Suning si prepara a notificare ad Ivan Perisic sembra essere il primo passo di un processo probabilmente destinato a concludersi con l’addio del giocatore alla squadra appena presa in mano dall’ex tecnico dell’AS Roma Luciano Spalletti.

Come riportato appena ieri da SkySport, il fantasista sarebbe sul punto di diventare un caso esemplare a causa della sua ‘non autorizzata’ partecipazione al Beach Volley World Tour – la competizione di beach che si è appena conclusa a Porec, in Croazia.

Secondo i media locali, gli organizzatori, e gli stessi profili social del giocatore, Perisic sarebbe sceso in campo per giocare tre partite di beach volley tra il 29 ed il 30 di giugno.

“Per quanto una partita di beach volley non sia di per sé un crimine, il nuovo regolamento dell’Inter impone a tutti i membri della società di ottenere un’autorizzazione formale prima di prendere parte a qualsivoglia evento che non sia organizzato dalla società stessa,” ha spiegato Giovanni Rovazzi di Aegee Roma.

“L’arrivo di Suning e del suo management ha segnato l’inizio di una rivoluzione silenziosa destinata a rendere l’Inter qualcosa di completamente diverso rispetto a quello che la società è stata, solo per fare un esempio, durante il caos organizzato dell’era di Massimo Moratti. Tempo uno o due anni, prevedo che l’Inter diventi una società modello per certi versi più organizzata e professionale della stessa Juventus,” ha continuato Rovazzi.

La strana coincidenza, però, è che la multa a perisci e l’inevitabile polemica con il giocatore che ne seguirà per giorni sembrano anche essere la scusa perfetta per autorizzare anche l’avvio delle trattative per la cessione di Perisic al Manchester United.

Finito nel mirino di José Mourinho, Perisic potrebbe infatti presto fare le valigie per volare in direzione Premier League.

Secondo l’emittente Radio Sportiva, la cessione di Perisic potrebbe determinare la conclusione di un affare dal 50 milioni di euro e potrebbe essere messa nero su bianco già prima del 10 luglio, data fissata per il ritiro estivo dell’Inter.

arbitri beach soccer

Come Diventare Arbitro di Beach Soccer

Oggi ci troviamo a parlare di una figura che nello sport italiano, e non solo, è vista come un nemico. Sto parlando del famoso “arbitro”, colui che ha il compito di far rispettare il regolamento del giuco.

Vi siete mai chiesti come alcune persone si sono ritrovate a fare quel mestiere, per il quale ricevono maree e maree di insulti e bestemmie?

Oggi vi spiegerò infatti, come diventare arbitro di Beach Soccer.

Innanzitutto, sappiamo che il Calcio da Spiaggia è entrato sotto il controllo della F.I.G.C. dall’anno 2003, quindi bisogna entrare a far parte dell’Associazione Italiana Arbitri.

Diventare arbitro di Beach Soccer ad inizio carriera non è possibile, pertanto vi spiegherò come funziona.

L’Associazione Italiana Arbitri indice ogni anno almeno un corso di formazione arbitri gratuito, in tutte le sezioni arbitrali di Italia, per tutti coloro di età compresa tra i 15 anni compiuti e i 35 anni.

Al termine del corso, a seguito di quiz regolamentari e colloquio orale, si sarà arbitri F.I.G.C. a tutti gli effetti e si inizierà la propria carriera dalle categorie giovanili per poi scalare alle ambite mete come la Serie A.

I quiz consistono in 24 domande, di cui 4 associative e 1 in inglese. Le risposte sono vero/falso o quattro alternative.

Una volta diventato arbitro di calcio (inizialmente ad 11) riceverai la tessera F.I.G.C per entrare gratis a tutte le partite e gli eventi organizzati dalla federazione stessa, ed sin dalla prima partita un rimborso spese.

Adesso vi starete, chiedendo: “Cosa c’entra diventare arbitro di calcio a 11 se stiamo parlando di Beach Soccer?”

La risposta è molto semplice. Così come non e’ possibile diventare subito Assistenti Arbitrali, o arbitri di calcio a 5, anche per arrivare ad arbitrare il Beach Soccer bisogna farne di strada.

Proprio per questo motivo, ho preparato per voi un elenco dei requisiti minimi per far richiesta di partecipazione al corso di formazione.

  • Essere arbitro effettivo;
  • Essere a disposizione del C.R.A., C.P.A. o della Sezione di appartenenza;
  • Non aver compiuto i 35 anni al 30 giugno 2017;
  • Non aver compiuto i 25 anni al 30 giugno 2017;
  • Essere stato per almeno 3 stagioni sportive Arbitro con attività nelle categorie di Promozione e superiori, C1 Calcio a 5 e superiori;
  • Avere ampia disponibilità nel periodo dal 1 maggio al 15 settembre di ogni anno per essere designato a dirigere gare in ogni parte d’Italia, sia nei giorni festivi che in quelli feriali;
  • Essere disponibile a partecipare al corso di formazione, che durerà due giorni e si svolgerà in un fine settimana di Marzo 2017;
  • Non essere incorso in sanzioni disciplinari durante l’ultima stagione sportiva e non avere alcun procedimento disciplinare in corso;
  • Non essere incorso in provvedimenti disciplinari sportivi definitivi per inibizione, sospensione disciplinare, complessivamente superiore a un anno adottati negli ultimi 10 anni, dagli organi di giustizia dell’AIA, della FIGC, del CONI e dagli Organismi sportivi internazionali riconosciuti.

Non rientrare negli altri casi previsti dell’Art. 2 comma 5 delle N.F.O.T.